Il Kiwi di Latina IGP

Dolce, succoso e dalle molteplici proprietà benefiche, il kiwi di Latina IGP è il frutto della specie botanica Actinidia deliciosa, varietà  Hayward. Noto già in Cina, da oltre 700 anni, è venuto alla ribalta grazie alla Nuova Zelanda ed ha trovato terreno fertile nell’Agropontino divenuto in pochi anni il principale produttore Italiano.

kiwi Latina IGP

Storia e origini del Kiwi

Originario della Cina, dove è noto come “uva spina cinese” da oltre 700 anni, il kiwi deve la sua fama, e il suo attuale nome, alla Nuova Zelanda dove è stato esportato appena un secolo fa. Inizialmente considerato come pianta ornamentale, nel dopoguerra i coltivatori neozelandesi riuscirono ad ottenere una varietà commerciale a scopo alimentare e lo ribattezzarono Kiwi proprio per la somiglianza con l’uccello simbolo della Nuova Zelanda.

L’actinidia deliciosa, questo è il nome botanico del kiwi, arrivò in Italia solo negli anni ’70 e trovò terreno fertile nella pianure dell’agropontino, più precisamente a San Felice Circeo, dove Giovanni Cacioppo avviò una coltivazione sperimentale di questo frutto esotico. Poco più tardi nacquero i primi impianti di coltivazione in provincia di Latina e già nel 1978 l’agropontino viene riconosciuto come principale produttore italiano, responsabile di circa 1/3 della produzione nazionale.

I luoghi del Kiwi dell’Agropontino

Grazie a condizioni favorevoli, quali il clima e i terreni sabbiosi e ricchi di magnesio e potassio, l’Agropontino ha visto nascere numerose coltivazioni di kiwi, per prime quelle a Cisterna di Latina, seguita poi da altri comuni della provincia, tanto da conquistare, nel 2004, il marchio IGP.

Il kiwi di Latina IGP, si riferisce alla varietà Hayward ed è prodotto in 24 comuni tra Roma e Latina (9 comuni):

  • Cisterna di Latina
  • Sabaudia
  • Priverno
  • Sezze
  • Latina
  • Potinia
  • Sermoneta
  • Cori
  • Aprilia

Caratteristiche del Kiwi Latina IGP

Secondo la disciplinare di produzione, il kiwi Latina IGP è una bacca cilindrico-ellissoidale, con un diametro inferiore all’altezza e una buccia di colore bruno. La polpa deve essere verde smeraldo e la columella biancastra e morbida e un sapore non eccessivamente dolce (6,2 gradi brix). La sua forma e le caratteristiche sono garantite da un’attenta opera di selezione, che elimina i frutti imperfetti, lasciando sulla pianta circa 800/1000 unità (tecnica del diradamento).

Disponibile sul mercato da ottobre ad aprile, viene classificato in due categorie, categoria extra (oltre 90g) e categoria I (oltre 80g) e si può riconoscere grazie al bollino che riporta il marchio Kiwi Latina IGP.

Iniziative per la tutela e la valorizzazione del Kiwi Latina IGP

Il Consorzio di tutela IGP Kiwi Latina è nato nel 2015, per tutelare e promuovere la coltivazione di questa eccellenza dell’agropontino, e raggruppa circa 750 produttori. Ogni anno a dicembre, il Consorzio di tutela, insieme all’Associazione S.O.I. Città della Frutta, organizzano la sagra del Kiwi, solitamente a Campoverde, dove si trova la piattaforma di stoccaggio e distribuzione del prodotto.

 

Potrebbe interessarti anche
Le ciambelle scottolate di Terracina

Le ciambelle scottolate sono dolci tipici del Lazio. Vengono preparate per la colazione di Pasqua Leggi tutto

L’isola di Ventotene tra natura, storia e cultura

L'isola di Ventotene è la più meridionale delle isole ponziane, sede del più importante osservatorio Leggi tutto

Lo zafferano del Circeo

Una coltivazione preziosa, quella della famiglia Tombolillo che, dal 2009, coltiva con passione lo Zafferano Leggi tutto

Osteria Borgo Pio, qualità a km 0

Situata tra le vie dell'omonimo quartiere,  troviamo l'Osteria Borgo Pio di Terracina, dove le tradizioni Leggi tutto