La Villa di Domiziano, un tesoro ancora inesplorato

Sulla sponda orientale del Lago di Paola, in località Palazzo, si trova uno dei più importanti comprensori archeologici di tutto il Lazio, la Villa di Domiziano. Quasi interamente compresa nella riserva Rovine di Circe, i resti della villa sono ancora in gran parte interrati. Oltre all’estensione, ciò che la caratterizza e la rende unica è la complessa rete idrica costruita per assicurare le riserve di acqua anche nella stagione secca.

Villa di Domiziano a Sabaudia

La Villa di Domiziano: storia

La Villa di Domiziano sorge attorno al I secolo d.C., per volere dell’Imperatore Tito Flavio Domiziano; il complesso fu costruito su una zona occupata in precedenza da stabilimenti balneari e ville patrizie, parte di questi edifici furono abbattuti, mentre altri furono riadattati e inglobati nella nuova costruzione.  La villa imperiale venne utilizzata fino al III-IV secolo d.C., anche grazie alla realizzazione della Via Severiana che rendeva più facili i collegamenti con Roma.

Dai primi scavi, effettuati dallo Stato Pontificio intorno al 700, si ipotizzò che le rovine appartenessero all’antica Circeii, alcune delle statue rinvenute furono vendute sul mercato dell’antiquariato, mentre i materiali di costruzione furono utilizzati per ripristinare il canale romano. Solo nel 1880 Marie-René De La Blancherie intuì che i resti non appartenevano a Circeii; intuizione confermata dagli studi effettuati a metà degli anni venti da Giuseppe Lugli e Italo Gismondi.

Tra i ritrovamenti più rilevanti ci sono la statua dell’Apollo di Kassel (conservata a Kassel in Germania), la Statua di Sovrano in stile egizio (conservata nel museo Egizio-Gregoriano di Roma), la Statua di Giovane Satiro con flauto e la Statua di Atleta (oggi nei Musei Vaticani).

Negli anni l’area della villa ha subito ripetuti saccheggi, sia per ricavare opere d’arte da rivendere, sia dagli stessi abitanti della zona per ricavare materiali da costruzione. Oggi gran parte del comprensorio è inaccessibile e ancora da scavare, anche a causa delle radici dei pini marittimi piantati attorno agli anni ’40.

La Villa di Domiziano come era una volta

La villa imperiale si divide in tre zone: la zona termale-balneare, la zona residenziale e la zona dell’acquedotto e delle cisterne. La prima era costituita dall’edificio balneare, da una serie di ambienti che costituivano il complesso termale, dalle latrine, dagli ambienti di servizio e da una palestra porticata. La zona residenziale si trova a nord della penisola ed è quella che vanta la maggior parte delle strutture riadattate.

Posta a una quota maggiore, nella parte centrale-orientale della villa, si trovano le cisterne e l’acquedotto, testimonianza diretta dell’ingegno e delle capacità ingegneristiche dei Romani. La complessa rete idrica era indispensabile per l’approvvigionamento di acqua, essendo la villa lontana da sorgenti naturali (il lago di Paola è un lago di acqua salata), ed è uno dei motivi che oggi la rendono una delle aree archeologiche più importanti del Lazio.

Come visitare la Villa di Domiziano

La Villa si trova a Sabaudia in via Tito Flavio Domiziano, nel territorio di Sabaudia, ma non è aperta al pubblico ed è possibile visitarla solo tramite una guida autorizzata.

Esistono diverse associazioni che organizzano visite guidate alla Villa di Domiziano, ma iniziamo col dire che è possibile raggiungere il sito in due modi: via terra o in battello.

Tra le associazioni più accreditate della zona segnaliamo:

  • Associazione Sentiero – permette di effettuare una visita guidata della durata di circa 3 ore, sia in battello che via terra
  • Istituto Pangea – per conoscere date e orari è necessario consultare la pagina facebook dell’istituto Pangea 
  • Pro Loco di Sabaudia – anche la pro loco organizza visite guidate, per informazioni è possibile fare riferimento alla pagina facebook, all’email prolocosabaudia@libero.it, oppure al numero 0773.515046

Come sempre, raccomandiamo di contattare le associazioni per tutte le informazioni su tariffe e sul luogo di partenza della visita e di prenotare con qualche giorno di anticipo.

 

 

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