Palazzo M a Latina

Andando verso il centro storico di Latina, incontriamo uno dei palazzi più rappresentativi della città: il Palazzo M (Palazzo Emme). L’edificio, dalla particolare forma, fu voluto da Mussolini e faceva parte di un progetto ben più ambizioso, che purtroppo fu bloccato a causa della Seconda Guerra Mondiale.

Palazzo M

Storia del Palazzo M

In un primo momento, le città nuove del fascismo dovevano essere dei piccoli borghi a carattere rurale, pensati per ripopolare le campagne da poco bonificate. Le Case del Fascio, in quel contesto, sarebbero state un centro dove i cittadini avrebbero trovato una serie di strutture di servizio. Ben presto, però, Mussolini si rese conto che la costruzione di queste città era un’ottima occasione di propaganda per il Regime. Così, l’architetto Oriolo Frezzotti, già incaricato per la progettazione degli altri edifici di Littoria, virò verso un’architettura monumentale e nel 1938 iniziò a lavorare al progetto del Palazzo M, che sarebbe stato un imponente edificio distribuito su 4 piani per 3 isolati.

Il lavori furono appaltati nel marzo del 1939 e terminarono nel 1942. In realtà, il progetto originale del “Foro Mussolini“, oltre alla Casa del Fascio di Littoria, prevedeva la realizzazione della caserma GIL (Gioventù Italiana del Littorio), di una palestra  e di una piazza porticata che doveva collegare corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele III, ma queste ultime due non furono mai realizzate a causa dell’avvento della guerra.

L’edificio dalla caratteristica pianta a M è chiaramente celebrativo, coperto internamente da travertino e esternamente da mattoni di cotto; è perfettamente simmetrico e originariamente comprendeva anche una torre centrale rivestita con marmo verde, porfido rosso e travertino, a formare il tricolore.

La torre centrale e parte delle ali del Palazzo M furono distrutte dai bombardamenti del 1944 e successivamente ristrutturate, non senza polemiche. Infatti, nel 1952 l’architetto Frezzotti, che faceva parte del consiglio Comunale di Latina, si oppose fortemente a una ristrutturazione radicale dell’edificio che ne voleva stravolgere la planimetria, tanto che venne pubblicata sul messaggero una lettera in cui l’architetto rivendicava la paternità dell’opera e ne difendeva l’unicità.


Estratto tesi di laurea di Lorenzo Mores per la CASA DELL’ARCHITETTURA di Latina

Palazzo M prima e dopo la guerra

Nato come sede della Casa del Fascio, il palazzo non venne mai usato come tale, perché non fu terminato per tempo. Il complesso del Foro Mussolini era stato pensato per dimostrare la grandiosità del Regime e ne racchiudeva i valori, nella forma e nell’utilizzo che se ne sarebbe fatto.

Subito dopo la guerra, la sua struttura  venne utilizzata per ospitare gli sfollati, fino al momento della ristrutturazione dell’edificio. In seguito, nel palazzo si stabilirono diversi istituti scolastici ed oggi è la sede della Guardia di Finanza.

Anche lo spazio della piazza era pensato per le adunate, un utilizzo ben diverso da quello che ne hanno fatto gli abitanti di Latina nel corso degli anni. In quest’area, oltre all’obelisco centrale, sono presenti 2 statue in marmo di Carrara, che originariamente erano installate davanti alla Casa del contadino, demolita nel 1962. Le statue raffigurano due donne, la Madre rurale e la Portatrice di Pane, e si fondono perfettamente con il complesso. Una terza statua è stata aggiunta successivamente ed è dedicata a un bambino che fu vittima di un episodio criminale negli anni 60.

Oggi la piazza e alcuni locali del palazzo ospitano spesso mostre e rappresentazioni, qui una lista aggiornata degli eventi.

Come raggiungere il Palazzo M

Guardando una mappa di Latina è molto facile localizzare il Palazzo M, proprio grazie alla sua particolare forma e alle dimensioni monumentali. L’edificio si trova in Corso della Repubblica 238, è facilmente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici.

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