L’isola di Ventotene tra natura, storia e cultura

L’isola di Ventotene è la più meridionale delle isole ponziane, sede del più importante osservatorio ornitologico italiano e “culla dell’Unione Europea”, infatti, qui venne scritto il Manifesto di Ventotene. Da sempre questo piccolo isolotto ha attratto uomini di cultura e numerosi sono i festival e le manifestazioni culturali che vengono organizzati durante il periodo estivo.

Isola di Ventotene - porto romano

Un po’ di geografia

Ventotene è sita ai confini del Golfo di Gaeta e quello di Napoli, è grande poco più di 1.9 km2 e si trova nell’arcipelago delle isole ponziane, anche se geologicamente fa parte delle flegree ( Ischia, Vivara e Procida).
L’isola costituisce la parte affiorante di uno stratovulcano sottomarino che si suppone abbia una base di 300 km2 e un’altezza intorno ai 700 metri dal fondo del mare e proprio per questo la sua superficie è quasi totalmente costituita da depositi vulcanici.

Ventotene nella storia

Già nota ai greci, che la utilizzavano come base da cui partire per le colonizzazioni, anche i Romani sfruttarono l’isola come località di villeggiatura. Cesare Ottaviano Augusto decise di trasformarla nel luogo destinato al suo otium, un’area immersa nella natura dove riposarsi dagli impegni pubblici. A lui sono da attribuite la villa imperiale su Punta Eolo, il porto e il sistema idrico.

Un’altra funzione che assunse l’isola durante l’Impero Romano è quella di luogo di confino per i nemici dell’impero, qui furono esiliate anche diverse donne, per prima  Giulia, figlia dell’Imperatore Ottaviano, poi Agrippina Maggiore, Flavia Domitilla e Claudia Ottavia, allontanate con diverse motivazioni.
Con la caduta dell’Impero, Ventotene attraversò un lungo periodo di decadimento nel quale venne perlopiù utilizzata come scalo navale, fino all’avvento dei Borboni che nel XVIII secolo crearono i presupposti per un secondo processo di urbanizzazione dell’isola. Il borgo attorno al porto romano, la chiesa di Santa Candida, le rampe che salgono dal porto verso Piazza della Chiesa e il maestoso carcere di Santo Stefano sono tra i più importanti lasciti di età borbonica presenti sull’isola di Ventotene.
Verso la fine del XIX secolo venne annessa al Regno d’Italia e successivamente tornò ad essere utilizzata come zona di esilio per i nemici del fascismo.
Tra i detenuti più celebri del carcere di Santo Stefano ricordiamo sicuramente Sandro Pertini, poi Presidente della Repubblica Italiana, Andrea Terracini e Altiero Spienelli che, assieme a Ernesto Rossi e Ursula Hirshmann, tra il 1941 ed il 1944 scrissero il “Manifesto di Ventotene” (titolo originale “Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto”) trattato nel quale si chiedeva l’unificazione dei paesi europei anticipando così la nascita dell’Unione Europea.

L’isola dai molti nomi

Nei secoli l’isola cambiò molte volte il suo nome; dapprima furono i greci a battezzarla Pandatària  o Pandaria (dispensatrice di ogni cosa) per la fertilità del suo terreno, poi i romani la chiamarono Pantatèra.
Per i pirati saraceni, che nel IX secolo utilizzavano l’isola come ricovero per le navi, l’isola fu Bentilem, nel Medioevo si passò a Ventatere e solo nel XX secolo verrà utilizzato l’attuale nome di Ventotene.

Cosa vedere a Ventotene

Nonostante le ridotte dimensioni, l’isola di Ventotene può vantare un gran numero di punti di interesse; andiamo a vedere quali sono.

Villa Giulia

Duemila anni di storia per la Villa dell’imperatore Ottaviano, che qui esiliò la figlia Giulia, colpevole di aver violato la lex iulia sulla moralizzazione pubblica, segnando per sempre la storia dell’isola, nonché della dimora stessa che prenderà poi il suo nome. Oltre trecento metri di lunghezza per circa cento di larghezza sul promontorio di Punta Eolo con una vista mozzafiato sul Mar Tirreno.

Il porto romano

Un porto costruito per favorire gli attracchi anche in condizioni meteo sfavorevoli, per garantire i rifornimenti e il collegamento con la terra ferma. Ricavato attraverso un’escavazione artificiale di ben 60 mila metri cubi è stato posizionato in modo da essere abbastanza protetto dalla stessa isola e per divenire il punto di partenza dello sfruttamento residenziale.

Di fronte al porto, venne scavato il pozzillo, sfruttato per lo sfiato della risacca e come luogo di alaggio per le barche.

Il murenario

Una peschiera con diverse vasche, anch’esse scavate nella roccia, che servivano ad avere un costante rifornimento di pesce fresco. Ogni vasca aveva una particolare funzione, era rivestita da intonaci colorati e protetta da un banco di tufo che fungeva da frangiflutti.

Le cisterne romane

Al contrario di Ponza, Ventotene non aveva sorgenti naturali per cui si dovettero costruire due cisterne per raccogliere l’acqua piovana: la Cisterna di Villa Stefania e quella dei Detenuti. Si trovano a pochi passi da Piazza Castello, sono ancora intatte e sul rivestimento in cocciopesto sono ben visibili i resti di dipinti, graffiti e edicole votive.

Il borgo borbonico

Situato subito sopra al porto romano, il borgo borbonico è stato realizzato su tre livelli collegati tra loro da scalinate e stretti vicoli. Due sono le piazze principali, Piazza Castello e Piazza De Gasperi, dalle quali partono due strade che scendono direttamente al porto romano.

Il Castello

Si trova in piazza Castello, fu edificato come caserma militare, ma durante il fascismo venne ampliato e utilizzato come carcere. Oggi è la sede del Comune e del Museo archeologico.

La Chiesa di Santa Candida e il convento

Una chiesa neoclassica, edificata nel 1774 dai Borboni, in memoria di una giovane di nome Candida torturata e martirizzata nella vicina Ponza. Il suo corpo, gettato in mare, venne ritrovato sulle coste di Ventotene e divenne così la Santa Patrona dei pescatori e degli abitanti dell’isola. Accanto alla chiesa il convento dei cappuccini, oggi sede della parrocchia e delle suore Adoratrici del sangue di Cristo.

Il carcere di Santo Stefano

Situato sull’omonima isola, è un carcere di origine borbonica, costruito nel 1795 e utilizzato fino al 1965. La sua particolare forma a ferro di cavallo, con le celle orientate verso l’interno, aveva due obiettivi: quello di facilitare il controllo dei detenuti avendo una visione completa delle celle semplicemente posizionandosi al centro della struttura e quello psicologico dovuto al fatto che i reclusi avevano vista solo verso l’interno.

Il museo della Migrazione

Il museo della migrazione e osservatorio ornitologico più importante in Italia, collocato all’interno di una costruzione della II guerra mondiale, detta “Il Semaforo”. Si tratta di un museo naturalistico unico nel suo genere, che sfrutta la posizione strategica dell’isola nella migrazione degli uccelli tra Africa e Europa.

Durante la visita al museo è possibile assistere all’attività di cattura e inanellamento, partecipare ad attività per gruppi e salire sulla terrazza panoramica per ammirare il paesaggio. Per informazioni sul museo fare riferimento ai seguenti contatti: tel. 0771.85 275 oppure Annarita: 349.2595607.

Museo Archeologico

Situato nel forte borbonico in Piazza Castello, il museo è stato fondato nel 1983 e raccoglie reperti provenienti da ritrovamenti subacquei e dai vari siti archeologici presenti sull’isola. Per informazioni contattare il numero 0771.85345.

Cosa fare a Ventotene

Una piccola isola, ma ricca di attività sportive e non.

Le attività per gli sportivi:

  • Diving – Per gli amanti delle immersioni ci sono alcune strutture che organizzano escursioni al largo dell’isola tra branchi di saraghi e prati di posidonia di varia difficoltà, ma la più suggestiva è senza dubbio quella che vi porterà alla scoperta del relitto della Santa Lucia, una nave che nel 1943 affondò sotto i colpi dei bombardieri inglesi e che oggi fa da casa a migliaia di pesci
  • Pesca sportiva – Se preferite la pesca è necessario sapere che Ventotene, essendo parte di un’area protetta, offre la possibilità di pescare solo in determinate zone per cui vi invitiamo ad informarvi presso il sito riservaventotene.it
  • Navigazione d’altura – presso il circolo velico e la lega navale di Ventotene è possibile frequentare corsi di navigazione d’altura e corsi di vela
  • Trekking – molte associazioni organizzano percorsi a piedi tra le bellezze naturalistiche e storiche dell’isola

Per chi cerca relax e il contatto natura:

  • Cala nave – forse la spiaggia più rappresentativa dell’isola. Facilmente raggiungibile a piedi e dotata dei classici servizi di affitto lettini/ombrelloni, è l’ideale per una giornata di relax e tintarella. Non molto distante potete trovare anche altre spiaggette più o meno accessibili come cala Rossano, parata della postina, parata grande, cala Battaglia, mentre la scogliera del faro è la tappa preferita da chi ama i tuffi
  • Escursioni – ce ne sono di tutti i gusti, dai percorsi storici nel borgo borbonico e a Villa Giulia, a quelli personalizzati per chi ama la fotografia
  • Periplo dell’isola – durante la stagione estiva, vengono organizzati giri in barca attorno all’isola per poter ammirare le montagne a picco sul mare e le varie spiagge rocciose, oltre alla bellissima e selvaggia isola di Santo Stefano
  • Birdwatching – naturalmente la presenza del museo della migrazione fa dell’isola di Ventotene una tappa obbligatoria per gli amanti del birdwatching. Segnaliamo uno dei prossimi eventi per gli appassionati, “Ventotene tra cielo e mare” dal 16 al 18 aprile

Festività e festival all’isola di Ventotene

La santa patrona dell’isola è Santa Candida, alla quale è dedicata la chiesa maggiore. La ricorrenza si festeggia ogni anno dal 10 al 20 settembre e consiste in  cerimonie religiose, spettacoli in piazza, concerti, giochi popolari, giochi pirotecnici e la suggestiva gara delle mongolfiere ( qui trovate un programma completo della festa, con delle simpaticissime illustrazioni!).

Oltre alla ricorrenza religiosa, Ventotene ha da sempre attratto le attenzioni e le iniziative culturali di artisti e musicisti, eccone alcuni:

  • Ventotene Film Fest, un festival che da oltre venti anni porta il cinema sull’isola. Solitamente viene organizzato tra luglio e agosto
  • Gita al Faro, un festival letterario della durata di una settimana presso la libreria “L’ultima spiaggia
  • IN/SU/LA, un festival di arte contemporanea che ha visto la sua prima edizione nel 2017

Curiosità

Forse non tutti sanno che Ventotene fa da sfondo ad uno dei passaggi più celebri dell’Odissea, ovvero quello in cui Ulisse deve resistere al canto delle sirene per poter raggiungere l’amata Itaca e riabbracciare la sua Penelope.
La leggenda vuole infatti che Ventotene fosse abitata da queste splendide figure mitologico-religiose e da qui l’appellativo di “isola delle sirene”.

L’isola di Ventotene, insieme a quella di Santo Stefano, fa parte della Riserva Naturale Statale di Ventotene e Santo Stefano istituita con decreto ministeriale del 12 dicembre 1997 e sempre in questo ambito, spesso il WWF organizza festival e iniziative mirate alla sensibilizzazione sui temi ambientali.

Un prodotto tipico dell’isola sono le lenticchie da gustare nella tradizionale zuppa si lenticchie.

L’isola di Ventotene è fortemente legata all’Europa dal Manifesto di Ventotene, anche per questo, nel 2016 ha ospitato il meeting tra Renzi, Hollande e la Merkel.

Infine, Ventotene ha fatto da cornice a diversi film, tra questi ricordiamo “Sul Mare” di Alessandro D’Alatri e “Il professor Cenerentolo” di Pieraccioni.

Isola di Ventotene: come arrivare

I traghetti per Ventotene partono dai porti di Napoli, Formia, Terracina, Anzio e, naturalmente, Ponza. Andiamo a vedere come raggiungere l’isola da ognuna di queste località.

Come raggiungere Ventotene da Napoli

Dal porto di Napoli Mergellina partono gli aliscafi per Ventotene e Ponza (costo biglietto 18€). Le corse vengono effettuate solo venerdì, sabato e domenica, nel periodo che va a luglio a settembre. Per informazioni e prenotazioni consultare il sito SNAV o chiamare il numero 081.4285555

Come raggiungere Ventotene da Ischia

Anche per Ischia è la compagnia SNAV ad occuparsi dei collegamenti con le isole pontine. Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata sul sito.

Traghetti per Ventotene da Formia

Dal porto di Formia è la compagnia Laziomar ad offrire il servizio per raggiungere l’isola. La tratta viene percorsa anche nel periodo invernale, salvo condizioni meteo avverse. Il costo del biglietto varia a seconda della nave, ma si aggira tra i 12 e i 18 euro, mentre per gli orari consultare il sito di Laziomar.

Traghetti per Ventotene da Terracina

Dal porto di Terracina abbiamo la possibilità di usufruire del servizio della compagnia Laziomar o della compagnia NLG, che però opera solo giovedì, nel periodo estivo.

Traghetti per Ventotene da Anzio

Da Anzio è la compagnia Vetor ad occuparsi del collegamento con l’isola.

Come raggiungere Ventotene da Ponza

Per ultimo, da Ponza è possibile raggiungere l’isola con i servizi della compagnia NLG, anche in questo caso il collegamento è disponibile solo nel periodo estivo.

Raggiungere Ventotene in barca

Per raggiungere l’isola di Ventotene con un’imbarcazione propria è necessario sapere che è possibile attraccare in due porti:

  • il Porto Nuovo, per informazioni contattare i numeri 348.2525982 / 347.5596662 o visitare il sito ufficiale
  • il Porto Romano, per informazioni contattare il numero 0771.85122 o la pagina facebook della Diving CiroSub

Inoltre, è necessario ricordare che l’isola si trova in un’area marina protetta e le acque che la circondano sono divise in tre zone con diverse restrizioni. per avere maggiori informazioni contattare l’ufficio della Riserva ai numeri 0771.854226 / 0771.854061

Come muoversi a Ventotene

Adesso che sappiamo come raggiungere l’isola di Ventotene, non ci resta che capire come spostarci. Le auto sull’isola sono praticamente assenti, i mezzi disponibili sono:

  • bici – al porto romano, vicino all’ufficio informazioni è possibile noleggiare delle biciclette presso l’Evaso Shop. Anche l’Albergo Belvedere offre la possibilità di noleggiare bici a pedalata assistita (per i più pigri)
  • Apecar – ma questa la offrono diversi alberghi solo per il trasporto bagagli
  • a piedi – in fin dei conti l’isola è lunga 3 km e larga al massimo 800 metri

** Foto originali:
– Spiaggia di Ventotene Autore Luigi Versaggi URL: https://www.flickr.com/photos/versaggi/561227825/in/photostream/
– Santo Stefano vista da Ventotene Autore Luigi Versaggi URL: https://www.flickr.com/photos/versaggi/561227863/in/photostream/
– Imbarcazione decorata per la festa di Santa Candida Autore Sandrino100 URL: https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Ventotene?uselang=it#/media/File:Santa_Candida_2011_-_panoramio_(1).jpg
– Piazza Castello Autore Valéry-Xavier Lentz URL: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ventotene-castle.jpg
– Fondale AutoreSilvio Pastore Stocchi URL: https://www.flickr.com/photos/silvione/8800501124/in/album-72157633630344398/
– Chiesa di Santa Candida Matteo Luzzi URL: https://www.flickr.com/photos/136667176@N04/28692830791/in/album-72157672006373685/
– Carcere di Santo Stefano Autore Maria Bisognin ocasaggia URL: https://www.flickr.com/photos/ocasaggia/3925825730/in/album-72157622260915719/
– Scalinate di Ventotene Autore Gigi Sorrentino URL: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ventotene_,saliscendi.jpg

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