Monumento naturale di Campo Soriano

Il Monumento Naturale di Campo Soriano si trova a circa 8 chilometri da Terracina, incastonato tra i Monti Ausoni. Oltre alla sua straordinaria bellezza,  questo paesaggio rappresenta uno degli altipiani carsici più importanti in Italia ed è incluso nel Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Monumento Naturale di Campo Soriano - La Cattedrale

Il Poljie di Campo Soriano

Il Monumento Naturale di Campo Soriano è un poljie (in serbo), o campo carsico,  posto a 361 metri sul livello del mare. La sua formazione ebbe inizio ben 27 milioni di anni fa, con la frattura che separò Monte Romano da Monte Cavallo Bianco. Le successive glaciazioni e i fenomeni atmosferici, modellarono la valle fino a darle l’aspetto attuale. Proprio per la complessità dei fenomeni che l’hanno generata, la valle carsica di Campo Soriano è un luogo di interesse geologico, sia a livello nazionale che internazionale, ed è stata riconosciuta come Area protetta con la legge regionale n. 56 del 27 aprile 1985.

All’interno dei suoi 974 ettari di estensione, i fenomeni carsici hanno scolpito una serie di formazioni spettacolari, che caratterizzano il paesaggio e lo rendono aspro e affascinante.

Tra i fenomeni osservabili nel poljie ci sono:

  • le doline, degli avvallamenti circolari
  • gli inghiottitoi, delle vere e proprie cavità strette e profonde
  • le cisterne naturali, importantissime riserve d’acqua per gli abitanti del luogo
  • gli hum, resti di formazioni rocciose modellate per millenni dai fenomeni atmosferici

La Cattedrale

Gli hum sembrano a tutti gli effetti dei faraglioni di terra che irrompono bruscamente nel paesaggio con un effetto scenico che non lascia indifferenti.

Tra gli hum di Capo Soriano, il più importante è quello noto come La Cattedrale, un imponente masso alto circa 18 metri, dalla forma che ricorda una cattedrale gotica. Per gli abitanti del posto la cattedrale è legata al monaco benedettino San Domenico da Sora, un santo molto venerato nel basso Lazio, per questa ragione la chiamano Rava di San Domenico.
Questo monolito si staglia proprio al centro della valle, come un guardiano silenzioso, e grazie alla sua fama è diventato il simbolo del Parco.

Luogo di antiche tradizioni

Nonostante l’aspetto ostico, il Monumento Naturale di Campo Soriano ha sempre avuto un forte legame con l’uomo. Per secoli è stato terminale di transumanza e sede di coltivazioni di orzo, lino e grano. Gli abitanti del luogo hanno vissuto tra gli hum rispettandone gli spazi e sfruttandoli come ripari, senza mai entrarvi in contrasto.

A testimonianza di un’antica comunità locale troviamo La Ripa, un piccolo villaggio abbandonato, con case semplici dai tetti di stramma. L’aia del villaggio, ricavata in un’area naturalmente ventilata, è un perfetto esempio di come l’uomo abbia sfruttato al meglio le caratteristiche di questo paesaggio, senza intaccarne l’integrità.

Ancora oggi le attività umane non pregiudicano la conservazione dell’ambiente. Passeggiando tra gli antichi percorsi, è possibile avvertire, chiare e vivide, le tradizioni dell’antica cultura contadina, i cui prodotti mantengono la genuinità di un tempo. Incontriamo mandrie di bufale, pastori al pascolo, uliveti e vigneti di Moscato e Trebbiano.

Flora e fauna

La vegetazione varia a seconda dell’altitudine, della tipologia di terreno e del periodo dell’anno; in alcuni tratti è stata tenuta sotto controllo dalla presenza e dalle attività umane, che ha mantenuto praticabili i sentieri. Dove il terreno è più aspro crescono piante a basso fusto, che lasciano spazio a querce, e ampi prati fioriti, ricchi di fiori di croco, anemone e orchidea. Avvicinandoci al mare troviamo piante tipiche della macchia mediterranea. Grazie al microclima che si forma nei pressi degli inghiottitoi, possiamo trovare piante di alloro leccio, bagolaro e pungitopo. In primavera si possono respirare i profumi delle piante aromatiche e la bellezza della natura che si risveglia dopo il riposo invernale.

Anche la fauna è stata condizionata dalla presenza dell’uomo, ma non per questo è meno variegata. Immancabili  gli anfibi, come il tritone italico, e i rettili, come la vipera, il biacco e il cervone. Abbondante anche la presenza di volpi, tassi, cinghiali, istrici e del lupo appenninico. Tra gli uccelli, da segnalare la presenza del falco pellegrino.

Il Parco Naturale Regionale

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi è stato istituito nel 2008 dalla regione Lazio ed ha inglobato le aree protette già esistenti nella zona, tra le quali l’area protetta del Monumento Naturale di Campo Soriano.

All’interno del parco è possibile fare escursioni seguendo gli appositi sentieri, sia per la sicurezza personale che per preservare l’ambiente circostante e non arrecare disturbo agli animali. Nelle aree attrezzate si possono fare pic-nic, ricordando di gettare i rifiuti negli appositi contenitori.

Nella struttura ricettiva di Campo Soriano si possono trovare materiali illustrativi e richiedere informazioni al personale. La struttura può essere contattata anche telefonicamente al numero 0773709397.

Monumento Naturale di Campo Soriano: come arrivare

La struttura ricettiva di Campo Soriano è raggiungibile in auto percorrendo la Strada Provinciale di Campo Soriano.

** Foto Troise Carmine – Washi URL Originale: https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AMonumento_Naturale_di_Campo_Soriano_-_Rava_di_San_Domenico_o_Cattedrale_-_Monti_Ausoni_-_Lazio.jpg

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