Il lago dei Monaci, un piccolo tesoro

Come spesso accade esplorando i luoghi dell’Agropontino, i paesaggi più belli ed affascinanti sono anche quelli più incontaminati; è questo il caso del Lago dei Monaci, il più piccolo e il meno noto tra i laghi costieri compresi nel Parco Nazionale del Circeo.

Dal 1978 fa parte delle Zone Umide di Interesse Internazionale, insieme agli altri laghi costieri: Lago di Fogliano, Lago di Caprolace e Lago di Paola noto anche come il Lago di Sabaudia.

Lago dei Monaci

 

 

Lago dei Monaci: geografia e cenni storici

Il Lago dei Monaci è compreso nel territorio del Comune di Sabaudia, vicino Borgo Grappa. Con una superficie di circa 0,9 km2 è il più piccolo dei quattro laghi costieri inclusi nel Parco Nazionale del Circeo, ma questo non è l’unico primato dello specchio d’acqua. Infatti, il lago dei Monaci è anche il più “selvaggio”, perché è costeggiato solo per un breve tratto dalla via del mare, che si interrompe alla foce di Rio Martino. Come gli altri laghi costieri le sue acque sono salmastre ed è diviso dal mare da una duna costiera. 

Il lago è appartenuto ai Monaci della Badia di Grottaferrata, da qui l’origine del nome e l’integrità del territorio che lo circonda. Infatti, furono proprio i monaci ad  impedire il passaggio della Strada Lungomare, che arriva fino alla foce di Rio Martino, escludendo così questo tratto di costa dai disturbi che avrebbe arrecato il traffico.

Flora e fauna

Il paesaggio intorno a questo piccolo specchio d’acqua è rimasto quasi del tutto inalterato. Lungo la duna la vegetazione è di tipo mediterraneo, con ginepro e lentisco, mente verso l’interno troviamo il leccio e  l’eucalipto. Le zone intorno al lago, sono prevalentemente acquitrinose e la vegetazione include le cannucce di palude, il giuncheto e il salicornieto.

Ancora più ricca della flora è la fauna che popola questo paesaggio. Infatti, le zone umide del Parco sono un punto di sosta ideale per le rotte degli uccelli migratori. Si stima che, durante i mesi con maggiore afflusso, la zona ospiti circa 260 specie di uccelli, tra nidificanti e migratori, con picchi di più di 23 mila esemplari (dati del 2006). Tra questi, registra il maggior numero di presenze la folaga (circa 10 mila), mentre la colonia dei cormorani, che viene a svernare in queste zone, è la più numerosa in Italia. Tra le specie nidificanti e non, troviamo anche: il tufetto, il germano reale, la gallinella d’acqua il fischione, il codone e molte altre.

Oltre alla grande varietà di uccelli, precorrendo la duna che affianca il lago si raggiunge la Spiaggia della Bufalara, chiamata così proprio perché si possono incontrare mandrie di bufale al pascolo.

La Bufalara

Cosa fare sul Lago dei Monaci

Per gli amanti della natura incontaminata e del trekking questo è il luogo ideale per un’escursione. Il periplo del lago può essere fatto sia a piedi che in bici attraverso una strada chiusa al traffico, che si può raggiungere in auto partendo da Borgo Grappa, da qui si gira per Rio Martino e, dopo circa 1 km, si gira a sinistra su un ponte che porta sulla via del mare. La via del mare costeggia il lato corto del lago e si interrompe a ridosso della duna, da qui si prosegue a piedi. Lungo la duna si può respirare il profumo del mare misto a quello del ginepro e del lentisco, oltre ad ammirare il paesaggio che vede sullo sfondo il profilo della Monte Circeo e delle Isole Ponziane. Il percorso porta anche a costeggiare la spiaggia della Bufalara, uno dei tratti di spiaggia più selvaggi del litorale. 

Per gli appassionati di birdwatching, vengono organizzate escursioni dedicate all’osservazione degli uccelli acquatici, che popolano queste zone (prossimo appuntamento il 12 novembre, con l’Istituto Pangea).

Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative, si possono consultare la sezione Vivere il Parco sul sito del Parco Nazionale del Circeo, o la pagina facebook dell’Istituto Pangea Onlus.

Come raggiungere il lago dei Monaci

Il modo più semplice per raggiungere il lago dei Monaci in auto è passando per Borgo Grappa e svoltando per Rio Martino, da qui si prosegue per 1 km e si svolta a sinistra per la via del mare, che costeggia a destra Rio Martino e a sinistra il lato più corto del lago.


** Foto Paolo Tittoni URL Originale: https://www.flickr.com/photos/123143914@N04/14922615476/in/album-72157646137713149/

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