Lamo, Anxur, Terracina: tre nomi, una città

Ai piedi del Monte Sant’Angelo, a metà strada tra Roma e Napoli, sorge Terracina, cittadina con una storia millenaria la cui origine si perde nelle nebbie del mito.
Importante centro strategico fin dall’epoca Romana, oggi Terracina è senza alcun dubbio una delle località turistiche più attive dell’intera costa laziale.

Terracina vista dall'alto

Il mito

L’ipotesi più suggestiva che lega Terracina alla leggenda è quella che la identifica con Lamo, città dei Lestrigoni. Nell’Odissea, i Lestrigoni sono ritratti come i giganti che distruggono quasi totalmente la flotta di Ulisse ed uccidono, infilzandoli con enormi spiedi, i compagni dell’eroe omerico, la cui nave è l’unica a salvarsi dalla strage.

A testimoniare l’associazione tra Terracina e la mitica Lamo, ci sarebbe anche un affresco, rinvenuto a Roma sul colle Esquilino, che ritrae proprio questa scena dell’Odissea: sullo sfondo, si può osservare una forma che richiama il Pisco Montano, rupe rocciosa che si distacca da Monte Sant’Angelo.

Secondo Dionigi di Alicarnasso, invece, Terracina sarebbe stata fondata da alcuni profughi spartani che, fuggiti dalla loro patria, approdarono sulle coste laziali. Il nome della città deriverebbe dall’etrusco Trachna.

La storia della città

Tito Livio racconta che, già nel VI secolo a.C., la città gravitava nell’orbita Romana, occupata da coloni inviati da Tarquinio il Superbo per presidiare la costa. Nei due secoli successivi, Terracina fu contesa tra i Romani e i Volsci, i quali le diedero il nome di Anxur, in onore del loro dio protettore. Dopo la definitiva conquista da parte dei Romani, nel 406 a.C., il piccolo centro cominciò ad acquisire sempre maggior importanza: nel 329 a.C. fu fondata una colonia marittima, mentre nel 312 a.C. Terracina venne attraversata dall’Appia, strada di importanza strategica fondamentale per collegare Roma alle città del sud Italia.

Nel corso dei secoli, man mano che la sua importanza cresceva, la città subì una un gran numero di ristrutturazioni: dapprima fu la volta dell’acropoli, la zona monumentale dove sorsero le dimore signorili, mentre, in età sillana, fu attuata una prima trasformazione urbanistica, con la costruzione di alcuni monumenti, tra cui il teatro, e del bellissimo Tempio di Giove Anxur.

Tra il I secolo a.C ed il I secolo d.C., fu attuato un nuovo intervento sull’acropoli, con l’edificazione del Foro Emiliano e di molti edifici religiosi e civili che fecero di Terracina una delle città monumentali più importanti dell’epoca.

Nel frattempo, anche la parte bassa della città andava urbanizzandosi, grazie anche alla fertilità della vallata. In questa zona, furono edificati un secondo foro, il foro Severiano, l’anfiteatro e le terme.
Ma fu sotto Traiano che la città visse il suo momento di maggior splendore: l’imperatore, infatti, ordinò l’ampliamento del porto e soprattutto il taglio del Pisco Montano, opera imponente che permise un decorso più agevole alla via Appia.
Al V secolo d.C. risale la riedificazione della cinta muraria, nonostante il centro avesse perso molta della sua importanza e la città bassa fosse stata quasi totalmente abbandonata.

Medioevo

Dopo essere stata, in epoca bizantiniana, una importante piazzaforte militare, Terracina venne annessa allo Stato pontificio nell’VIII secolo. Nel 1074 venne consacrata la cattedrale, dove fu eletto papa Urbano II.

Per più di un secolo in città regnò il caos, a causa delle lotte tra le grandi famiglie romane che se ne contendevano la proprietà. Proprio in questi anni, fu avviata la costruzione di un imponente castello probabilmente commissionato dai Crescenzi, ma poi ribattezzato Palazzo Frangipane dal nome della famiglia che lo conquistò. La pace venne riportata dall’intervento di Bonifacio VIII, che riportò l’ordine e risanò le finanze cittadine.

Nel frattempo, la popolazione continuava a crescere e, in corrispondenza delle porte più importanti, al di fuori della cinta muraria, nacquero nuovi borghi.
Tra il XIV ed il XV secolo, Terracina divenne protettorato della repubblica ligure, poi tornò sotto l’influenza papale, in seguito si alleò con la contea di Fondi, per ritrovarsi, nel XV secolo, a far parte dei domini dei re di Napoli Ladislao I e Giovanna II. Solo l’intervento di papa Alessandro VI riuscì a pacificare la città e ad annetterla definitivamente allo Stato pontificio.

Epoca Moderna

Nel XVI secolo, la popolazione terracinese fu decimata dalla malaria e si dovette aspettare il secolo successivo perché la zona si ripopolasse.

Dopo il fallimento del progetto di bonifica della Pianura pontina, attuato da Pio VI nel 1785, e dopo la ribellione del 1798 contro l’occupazione francese, nel 1870 Terracina venne annessa al neonato Regno d’Italia.

Terracina: cosa vedere

Visitare Terracina significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Dall’età romana a quella medievale, sono moltissimi i reperti che sono arrivati fino a noi, alcuni conservati perfettamente.
Come già detto, Terracina può essere divisa in una città alta, l’acropoli, ed in una città bassa.

Città alta

La città alta è uno dei centri storici più belli d’Italia, tant’è che è attivo l’iter per inserire il centro storico e la via Appia nella lista dei Beni dell’umanità dell’UNESCO.

Il modo migliore per visitare il centro storico è a piedi, iniziando da Porta Romana, l’unica porta urbica del XVIII secolo arrivata fino ai giorni nostri. Lungo il corso Anita Garibaldi, che ricalca l’antica via Appia, è possibile incontrare numerosi edifici di interesse storico:

  • Palazzo dei Forni
  • Chiesa del Purgatorio, con la tipica facciata tardo-barocca
  • varie domus, palazzi rinascimentali sette-ottocenteschi

Raggiunti i Torrioni, sede dell’antica Porta Maggio, si può scendere per Via Posterula, ex Rampa Braschi, lungo la quale è possibile incontrare Palazzo Braschi, sede estiva di Papa Pio VI.

Il percorso alternativo a via Posterula porta in Piazza del Municipio; in questa suggestiva piazza è visibile un tratto dell’Appia Antica, ma subito dopo l’occhio viene rapito dalla bellezza della Chiesa Cattedrale di San Cesareo, Duomo della città, edificata sui resti di un antico tempio romano, ha una grande importanza storica in quanto fu sede del conclave del 1088.

Oltre al Duomo, possiamo ammirare il Palazzo Comunale e il Complesso del Foro Emiliano, con i resti del Teatro Romano, il capitolium e l’arco quadrifronte.

Un’altra via di accesso alla piazza del Municipio è la Salita dell’Annunziata, chiamata così perché passa davanti alla Chiesa della Madonna dell’Annunziata. Lungo la salita, dopo i Leoni funerari, due statue poste nel punto in cui c’era l’antica Porta Albina, si può fare tappa in Piazza Domitilla, unica piazza moderna, con la facciata del Palazzo della Bonifica.

Una parte delle mura di cinta è percorribile a piedi, partendo da Porta Nuova, ed offre una splendida vista panoramica.

Da non trascurare le numerose piazzette che costellano il centro storico:

  • Piazza Cancelli
  • Piazzetta Campo dei fiori
  • Piazza De Tassis
  • Piazzetta Porta Nuova
  • Piazzetta Assorati

Altri immancabili tappe sono:

  • Palazzo Venditti
  • la Torre Frumentaria, alta quanto il campanile del Duomo, è detta anche “Torre dei Rosa”
  • Palazzo Vescovile, riedificato dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale
  • Chiesa di San Giovanni
  • Castello dei Frangipane o Rocca Traversa, di cui oggi rimane solo il corpo centrale e parte dell’ala sud, e il Parco della Rimembranza
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa e Convento di San Domenico
  • Chiesa e Convento di San Francesco
  • Santuario di Maria Ss. Della Delibera
  • Monastero di San Francesco
  • Chiesa di San Giovanni

Città bassa

Ben diversa la città bassa, dove non mancano monumenti ed edifici storici:

  • il Foro severiano
  • un anfiteatro romano
  • terme, ville e residenze
  • Porta Napoletana, sotto Pisco Montano
  • Piazza Garibaldi, la grande piazza semicircolare
  • la Chiesa del Santissimo Salvatore
  • Piazza della Marina, oggi Piazza della Repubblica
  • il porto-canale, che è stato realizzato, in parte, scavando l’antico porto romano insabbiato

Nel caratteristico quartiere Borgo Pio c’è il Palazzo Cardinali, ex Palazzo dei Granari. Uno scorcio caratteristico è Vicolo Rappini, che in passato ospitava i pescatori che giungevano da lontano, oggi in questo vicolo si respira ancora un’atmosfera particolare.

Da non dimenticare il Monumento Naturale di Campo Soriano, un’area protetta presente nel Parco regionale dei Monti Ausoni.

Cosa fare a Terracina

La città offre moltissime possibilità ai turisti, che possono visitare monumenti ed edifici storici autonomamente o attraverso visite guidate. Inoltre, sono presenti il Museo Civico Pio Capponi, in Piazza del Municipio, e il Museo della Città, nel Palazzo della Bonifica.

Per tutte le informazioni e le visite guidate è possibile contattare l’Archeoclub di Terracina  allo 0773.701443 o via email win1196@libero.it.

Oltre alla cultura, c’è il lungomare, con un ampio percorso ciclabile e stabilimenti balneari attrezzati che, durante le serate estive, diventano uno dei cardini della movida terracinese. Un altro punto frequentatissimo è Piazza della Repubblica, circondata da locali, ristoranti e pub.
Nella parte bassa, via Roma e viale Europa sono il luogo ideale dove fare shopping, con negozi di ogni genere; nella parte alta, invece, si possono trovare botteghe di artigiani e negozietti caratteristici e ricercati.

Numerosi anche i circoli e i club sportivi, presso i quali è possibile praticare tennis, beach soccer, rugby, pallavolo, pallacanestro e calcio.

Festività e ricorrenze

Primo tra tutti il patrono, San Cesareo, che cade il 5 novembre. In occasione della ricorrenza si celebra la messa e si attraversa la città con la statua e il braccio del santo.

Compatrono di Terracina è San Silviano, che si celebra il 1° maggio, con una processione che dalla Cattedrale di San Cesareo arriva alla piccola chiesa di San Silviano.

Un’altra ricorrenza importante per la città è la Madonna del Carmine, protettrice di marinai, che si celebra la domenica successiva al 16 luglio; molto suggestiva la processione con le barche, con tanto di banda musicale a bordo.

L’8 settembre si svolge la festa della Madonna della Delibera, mentre la processione avviene solo ogni dieci anni, la prossima sarà l’8 settembre 2018.

Molte le manifestazioni e le sagre, legate soprattutto ai prodotti ortofrutticoli.

Come arrivare a Terracina

Da Roma si può raggiungere Terracina con i pullman cotral da Roma Laurentina, oppure con il treno da Termini:

  • arrivando alla stazione di Priverno-Fossanova e prendendo il bus sostitutivo
  • arrivando alla stazione di Monte San Biagio e prendendo il bus cotral o il cotri

In città è possibile spostarsi comodamente in bici, oppure grazie al servizio cotri.

** Foto di:

– Monte Sant’Angelo ** Originariamente caricata su Wikipedia da Antonioa89 all’indirizzo https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monte_Sant%27Angelo_(veduta_d%27insieme)3.JPG
– Chiesa di San Domenico ** Originariamente caricata su Wikipedia da Antonioa89 all’indirizzo https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AChiesa_S._Domenico_Terracina.JPG
– Chiesa del Purgatorio ** Originariamente caricata su Flickr da Umberto Petrocelli all’indirizzo https://www.flickr.com/photos/124549110@N04/albums/72157644268225498

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