San Felice Circeo, tra storia e leggenda

Un viaggio che si intreccia tra storia e leggenda, quello alla volta di San Felice Circeo, un piccolo paese del litorale Laziale, a pochi chilometri da Roma.

Ideale per trascorrere qualche giornata di relax, il Circeo ha molto da offrire ai turisti, in un concentrato di storia, natura e divertimento.

 

San Felice Circeo

Storia e leggenda

Omero, nell’Odissea, la chiama l’Isola Eea e, in effetti, visto dal mare, o dalle rive circostanti, il promontorio sembra davvero un’isola. In questo luogo, sorge la dimora di Circe, l’affascinante maga figlia di Helios e Perseide.

La leggenda narra che Ulisse raggiunge l’isola Eea e, notando del fumo provenire dalla dimora di Circe, manda una parte dei suoi uomini in perlustrazione. Giunti al palazzo, vengono accolti dalla maga, che li invita ad un banchetto, ma non appena assaporano le vivande, cadono vittime di un incantesimo e si trasformano in porci.

Ulisse corre in loro soccorso, ma, avvisato dal dio Hermes, prende un antidoto contro le pozioni della maga. Circe, messa alle strette, scioglie l’incantesimo precedente. L’eroe resta nel palazzo per un intero anno, prima di ripartire alla volta di Itaca.

Il fascino della leggenda, ancora oggi, avvolge San Felice Circeo; la sua storia, però, non è meno interessante.

Preistoria

La presenza dell’uomo in questo territorio risale ai tempi dell’uomo di Neandertal, i cui resti furono trovati nella grotta Guattari dal professor Alberto Carlo Blanc, nel 1939. Successivamente, in molte altre grotte, furono trovati anche resti dell’uomo Sapiens.

Storia antica

Le antiche vicende sul Circeo trovano i pareri contrastanti degli studiosi. Secondo alcune fonti, furono fondate due colonie romane. La  prima guidata da Aurunte, figlio di Tarquinio il Superbo; un tratto della seconda cinta muraria dell’acropoli risalirebbe proprio al VI secolo a.C., a  dimostrare che ci fu una prima colonia romana.

Poco tempo dopo, i Volsci, guidati da Coriolano, conquistarono Circei cacciando i coloni romani, anche se, secondo altre fonti, i precedenti abitanti non furono cacciati, ma si arresero e accettarono di pagare un tributo e rifornire l’esercito invasore.

La seconda colonia di Circei, l’unica di cui si hanno notizie certe, nacque intorno al 393 a.C., quando i romani-latini decisero di cacciare i Volsci, e trasformarono l’acropoli in una città fortezza, ma gli abitanti, alleati con altre città limitrofe, tentarono più volte di conquistare l’indipendenza da Roma, fallendo ripetutamente.

Medioevo

Tra la caduta dell’Impero Romano e l’anno mille la storia del Circeo si perde tra le numerose invasioni barbariche, durante le quali la colonia venne distrutta. Nella seconda metà del IX secolo, le flotte papali sconfissero le navi saracene, ma da quel momento il centro abitato cambiò nome in Rocca Circea e fu affidata ai terracinesi, che lasciarono ampie libertà agli abitanti in cambio di alleanza nella guerra contro Gaeta.

Quando Gaeta cadde sotto il regno dei Normanni, anche la Rocca venne occupata per un breve periodo, ma già dal XII secolo i Frangipane riconquistarono gran parte dell’area pontina e il papato assegnò loro il territorio. I terracinesi, però, si ribellarono ai Frangipane, occuparono nuovamente la Rocca Circea e, dopo averne ottenuto l’affidamento dal papato, la trasformarono in una rocca fortificata.

Nel 1239, per difendere lo Stato Pontificio dagli attacchi dell’imperatore Federico II, il papa Gregorio IX ordinò ai Templari di impossessarsi della Rocca che cambiò nome in Castrum Sancti Felicis.

Nel 1259 il Castrum Sancti Felicis venne affidato a Giordano Pironti-Conti, ma alla fine del secolo, il paese passò sotto la guida della famiglia Annibaldi di Roma. La famiglia Annibaldi cedette il Castrum alla famiglia dei Caetani, che lo governarono, con delle brevi interruzioni, fino al 1495. Dopodiché tornò sotto il dominio dello Stato Pontificio.

Epoca moderna

Nel cinquecento, Federico I d’Aragona distrusse il paese, gli abitanti fuggirono e il Castrum tornò ad essere un possedimento dei Caetani, che si impegnarono nella ricostruzione, oltre che nella costruzione di quattro torri per la difesa del litorale.

Durante tutto il seicento il Circeo conobbe un periodo di prosperità in cui i Caetani si impegnarono in una vera e propria opera di ricostruzione e ripopolamento, dando al paese l’attuale aspetto. Nel settecento il paese passò sotto il controllo della Camera Apostolica, che lo governò per circa 150 anni e nel 1808, con il Principe Stanislao Poniatowski il Circeo vide il suo periodo di maggiore splendore.

San Felice Circeo: cosa vedere

La lunga storia di San Felice Circeo fa sì che siano davvero molti i luoghi da visitare e ammirare.

Il paese può contare ben due centri storici: uno medievale, che corrisponde all’antica rocca, e uno più recente, costruito durante il ventennio fascista a Borgo Montenero.

Il centro storico medievale

Il centro storico medievale ha ancora le parvenze di una rocca fortificata dove si possono ammirare:

  • le mura ciclopiche, le antiche mura poligonali che racchiudevano il paese
  • la porta detta “il Ponte“, perché anticamente era presente un ponte levatoio
  • la Torre dei Templari, che ospita la Mostra permanente Homo Sapiens e Habitat
  • Piazza Vittorio Veneto
  • la Chiesa di San Felice Martire, progettata dall’architetto Clemente Burisi Vici, è la chiesa madre in cui sono custodite le reliquie di San Felice Martire, patrono del paese
  • fondamentale la porta che affaccia sulle scalette, ad arco gotico, affiancata da un tratto di mura somane di epoca sillana
  • il cortile e il Palazzo Baronale, oggi sede del comune
  • la Porta Ogivale detta Porta del Parco, accessibile da Piazza Lanzuisi, che oggi ospita un’esposizione di numerose anfore, reperti e della Testa di Circe, la testa marmorea della maga che ammaliò Ulisse
  • Piazza Aleardi
  • il Parco di Vigna la Corte, con un belvedere mozzafiato sul golfo di Gaeta e l’accesso all’anfiteatro
  • la Chiesa di Santa Maria della Pietà, detta Chiesa della Madonnella , che si trova appena fuori le mura, in Piazza della Rimembranza
  • la Fontana Circolare con Anfora Asse de Coppa, in Piazzale San Francesco

Molti altri sono gli scorci e i luoghi caratteristici del borgo medievale di San Felice Circeo. Il nostro consiglio è di perdersi tra i vicoli del centro e lasciarsi guidare dalla bellezza e dallo stupore.

Fuori dalle mura

Prima di passare a Borgo Montenero e ad altre località, è d’obbligo elencare alcuni luoghi che si trovano fuori dalle mura del borgo medievale, ma sono comunque degni di nota:

  • Villa dei Quattro Venti, in località S. Rocco, è stata recentemente aperta al pubblico
  • località le Crocette, dove sono visibili le antiche mura ciclopiche dell’Acropoli Circei (disponibile anche il tour virtuale dell’Acropoli Circei) risalenti al V secolo a.C.
  • Villa Aguet, visibile percorrendo la Via del Faro
  • Via del Faro, la strada panoramica che porta al Faro di Capo Circeo
  • caratteristica la Chiesa dell’Immacolata, in piazza Italo Gemini (Pineta)
  • Chiesa Santa Maria degli Angeli in località Pantano Marino, dove è custodita una riproduzione della Sacra Sindone
  • le Terme di Torre Paola

Centro storico di Borgo Montenero

Costruito durante il ventennio fascista, dopo la bonifica della zona. La prima pietra fu posata il 6 maggio del 1934 e il borgo fu inaugurato appena un anno e mezzo dopo. Nel piccolo centro possiamo trovare:

  • la Chiesa Parrocchiale di San Francesco d’Assisi in piazza IV Ottobre
  • la Torre
  • il Monumento ai Caduti

Il caratteristico borgo si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale ed è considerato uno dei borghi più belli dell’Agro.

Le torri

Le torri fanno parte delle strutture militari erette a difesa del Circeo e della pianura Pontina. Sono state costruite sei torri:

  • Torre Paola, l’unica che conserva il suo aspetto originale, fu costruita sul promontorio del Circeo dal lato di Sabaudia
  • Torre Fico, visibile dal porto del Circeo, fu costruita insieme a torre Paola, ma dal lato opposto del promontorio
  • Torre Cervia, detta la Torraccia a causa delle condizioni in cui versava, fu costruita in posizione strategica sul promontorio
  • Torre Moresca, detta Falconara, si trova alla base del promontorio e oggi ne resta solo la base
  • Torre Olevola, costruita a ridosso della costa (all’inizio del lungomare del Circeo), per volere di Pio V
  • Torre Vittoria, anch’essa si trova vicina alla costa (dal lato opposto rispetto a Torre Olevola), costruita nel XVII secolo

Le Cisterne e l’acquedotto romano

Molte sono le cisterne che i Romani hanno costruito nel territorio del Circeo. Quelle conosciute sono le cisterne:

  • del Peretto
  • di Terra Rossa
  • dei Banditi
  • della Sibilla
  • delle Dieci Camere
  • Carella

Alcune delle cisterne sono raggiungibili attraverso il sentiero n. 3 del promontorio; è possibile prenotare anche una visita guidata tramite la proLoco di San Felice Circeo.

Un’altra opera che dimostra le capacità tecniche dei Romani in campo idraulico è senz’altro l’antico acquedotto che ancora oggi alimenta la fontanella in Piazza Mazzini.

Molte sono i punti di approvvigionamento dell’acqua ai quali i sanfeliciani non hanno mai rinunciato, in quanto furono un elemento importantissimo della vita nel paese:

  • Fontana Copella o Fonte Cupella
  • Fonte di Lucullo o Bagnara, una grotta artificiale situata nel Parco Nazionale
  • la Sorgente di Mezzomonte, che alimentava il complesso di Torre Paola

Le grotte

Le grotte sono un altro elemento importante per San Felice Circeo, molte di esse possono essere visitate, altre sono chiuse al pubblico. Le più importanti sono:

  • Grotta Guattari, importante sito archeologico, come molte altre grotte, dallo scorso anno è possibile visitarla tramite il tour virtuale di Grotta Guattari
  • Grotta delle Capre, testimonianza dell’ultimo periodo interglaciale
  • Grotta del Fossellone

  • Grotta Azzurra, raggiungibile solo via mare

  • Grotta dell’Impiso o dell’Impiccato, chiamata così a causa di una stalattite che ricorda un uomo impiccato
  • Grotta Breuil

Cosa fare a San Felice Circeo

Oltre alle numerose visite che possono essere guidate dalla proLoco del Circeo o effettuate in autonomia, ci sono molte attività da svolgere, sia in estate che in inverno.

Durante la stagione estiva è possibile effettuare il Periplo del Promontorio, un tour attorno al promontorio per scoprire la storia delle grotte di importanza preistorica, oppure Circeo in snorkeling.

Molte le attività sportive, organizzate dalle varie associazioni: Corsi di sub e windsurf, vela, kayak e diving.

Per chi ama il relax e il sole, il lungomare son le sue spiagge dorate saprà soddisfare anche i più esigenti, e se desiderate un po’ di privacy e tranquillità ci sono molte cale, più o meno nascoste, lungo il perimetro del promontorio.

Curiosità

Il picco più alto del Monte Circeo è il Picco di Circe, con i suoi 541 metri, qui si ergeva il tempio di Circe, oggi ridotto al solo basamento rettangolare.

Il centro storico è parte integrante del Parco Nazionale del Circeo.

Una iniziativa molto simpatica è il Muro della Nommera o dei soprannomi; si tratta di una serie di piastrelle decorate, che raffigurano i personaggi più noti della storia di San Felice Circeo, con tanto di nome e soprannome. Il muro si trova nel centro storico, lungo le scalette G. Malandrucco.

Il Circeo è sempre stato meta di numerosi personaggi di rilievo e star del cinema, tra queste la famosa Anna Magnani, alla quale son intitolati una strada e il piccolo cinema in Piazza Lanzuisi.

La Testa della Maga fu rinvenuta nel 1928, da Luigi Tassini, e fu portata a Roma, dove restò per 88 anni. Da Maggio 2016 la testa marmorea è esposta presso il museo Porta del Parco, in una mostra temporanea che durerà fino a settembre 2017.

Guardando il promontorio si può scorgere il profilo della maga Circe.

Ricorrenze e festività

Sono molte le festività religiose che vengono celebrate dai sanfeliciani:

  • San Felice Piccolo, o San Felicèje, cade la terza domenica di Pasqua, ed è una piccola festa in cui si portano in processione le reliquie del santo patrono del paese
  • San Felice Grande, o San Felice Rànne, è la festa vera e propria che cade il 29 luglio; alla celebrazione religiosa, si affiancano serate di spettacoli, musica e giochi pirotecnici
  • S.S. Assunta in cielo e San Rocco, compatrono di San Felice Circeo, si festeggiano il 15 e 16 agosto; anche in questo caso vengono celebrati con serate di musica e giochi pirotecnici
  • il 4 ottobre si festeggia il patrono di Borgo Montenero, San Francesco D’Assisi
  • Santa Maria della Sorresca cade il giorno dopo la pentecoste ed è la festa più sentita dai sanfeliciani

Come arrivare a San Felice Circeo

San Felice Circeo può essere raggiunto da Roma con l’autobus Cotral, grazie alle corse dirette.

Con il treno, è possibile raggiungere la stazione di Fossanova e poi servirsi dei pullman Cotral, che ci sono più o meno ogni ora, o del servizio navetta di Europa Viaggi.

Ci raccomandiamo di consultare sempre gli orari aggiornati sui siti cotral e trenitalia.

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