Latina, la città nuova

Latina è stata fondata nel 1932, durante  il ventennio fascista, e inaugurata il 18 dicembre dello stesso anno, con il nome di Littoria. Successivamente, il nome della città venne cambiato con uno che permettesse di mantenere la sigla della provincia.

La città detiene due primati: è la seconda città del Lazio, per numero di abitanti, ed è tra le più giovani d’Italia; Si trova a pochi chilometri da Roma, a circa 7 chilometri dal centro c’è il suo litorale e a 15/20 si trovano i monti Lepini.

Da Littoria a Latina

Nonostante la sua recente costruzione, il territorio di Latina ha una storia antica molto interessante. Già gli antichi latini prima, e Romani poi, bonificarono la zona rendendola coltivabile. Con la piena colonizzazione dell’agro, nel IV secolo a.c., venne costruita anche la via Appia, che in questo tratto è costituita da un perfetto rettifilo. Con la caduta dell’impero, però, il territorio perse di importanza commerciale e cominciò a spopolarsi, con un peggioramento delle condizioni idrauliche e l’abbandono progressivo di insediamenti, strade e canali.

A tentare altre opere di canalizzazione parziale furono i monaci del convento di San Lidano, più tardi i cluniacensi e poi i cistercensi. Molti furono i tentativi di bonifica avviati dai papi, in particolare da Pio VI, che fece analizzare tutti gli scritti e progetti di bonifica precedenti, prima di commissionarne uno nuovo all’ingegner Gaetano Rappini. Grazie alla bonifica di Pio VI, iniziata nel 1777, fu recuperata l’antica via Appia, che era ormai inutilizzabile, e furono costruiti vari canali, che impedivano l’allagamento dei campi, ma il mancato consenso da parte delle istituzioni e dei privati, alcuni errori tecnici e forse qualche tentativo di sabotaggio resero l’opera poco efficace.

Anche i Caetani si impegnarono in questo ambizioso progetto, ma solo nel 1918 il Genio Civile di Roma terminò gli studi per la bonifica dell’Agro Pontino e nel 1927 partirono i lavori veri e propri, al termine dei quali fu bonificato un territorio di circa 135 mila ettari, impiegate 18 idrovore, costruiti 16 mila chilometri di canali e 1.300 chilometri di strade.

Successivamente, immigrarono circa 60 mila contadini veneti, friulani e emiliani, ai quali furono assegnati i vari poderi e nacquero i borghi che ancora oggi portano i nomi dei luoghi della Prima Guerra Mondiale.

Il 30 giugno del ’32 fu fondata la città di Littoria e dopo dei lavori lampo, il 18 dicembre dello stesso anno, venne inaugurata; dapprima città rurale, Littoria divenne capoluogo dell’omonima provincia nel ’34.

Inaugurazione di Littoria

Subì gravi danni durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e con la disfatta del regime fascista il suo nome venne modificato con il decreto luogotenenziale del 9 aprile 1945.

Architettura

Sorge intorno al Quadrato, attuale Piazza del Popolo, per volere di Valentino Orsolini Cencelli, presidente dell’Opera Nazionale Combattenti, che si rese conto che i centri limitrofi di Cisterna e Terracina erano troppo piccoli per coordinare l’intero territorio e il progetto fu affidato all’architetto Oriolo Frezzotti.

La città venne progettata tenendo conto della logistica e della viabilità; la pianta è ottagonale a ragnatela, secondo un modello radialcontentrico che collega il centro ai borghi limitrofi. Anche le piazze sono distribuite tra le intersezioni dei raggi e degli anelli del modello a ragnatela.

Inizialmente centro rurale, la città cambia rapidamente con l’aumentare del suo prestigio, infatti, i grandi monumenti aumentano allontanandosi dal centro, e la stazione ferroviaria viene ripensata sulla base dei nuovi obiettivi.

Nonostante il nuovo nome, Latina ha conservato i monumenti e gli edifici che oggi la rendono un capolavoro dell’architettura del ventennio.

Monumenti e edifici storici

Molti gli edifici storici nel centro della città, prevalentemente di architettura del ventennio:

  • Palazzo municipale con la torre civica
  • Tribunale
  • Palazzo del Governo
  • Piazza della Libertà, con la fontana marmorea a forma di fascio littorio composto da spighe di grano
  • Cattedrale di S. Marco, una simil basilica romanica
  • Palazzo dell’Opera Nazionale Combattenti
  • Palazzo “M”
  • Piazza del Quadrato, assieme all’ONC
  • Palazzo delle Poste
  • Piazza Dante e la scuola elementare
  • Palazzo delle Finanze
  • altri complessi di fondazione in piazza del Littorio
  • quartiere Nicolosi
  • la casa del combattente in piazza San Marco
  • l’istituto per ragionieri Vittorio Veneto
  • la sede del consorzio di bonifica di Piscinara, in Corso Matteotti

Cosa Fare a Latina

Per ricordare la storia della città e della bonifica dell’agro pontino è possibile visitare il Museo di Piana delle Orme, a Borgo Faiti, appena fuori Latina. Il museo ha origine dalla collezione privata di Mariano De Pasquale, che ha raccolto e conservato oggetti di ogni genere. Si tratta di una serie di padiglioni, legati da un filo conduttore, il ‘900.

La durata della visita è di circa 4 ore e si passa attraverso i seguenti padiglioni;

  • Giocattolo d’epoca
  • Bonifica delle paludi pontine
  • Mezzi Agricoli d’Epoca
  • Vita nei Campi
  • Mezzi Bellici d’Epoca
  • Da El Alamein a Messina e Salerno
  • Sbarco di Anzio
  • Battaglia di Cassino
  • Uso Civile dei Residuati Bellici

Tra gli altri musei:

Per gli amanti della natura, a pochi chilometri troviamo il mare, raggiungibile in bici grazie alla pista ciclabile di via del Lido.

Un’altra meta interessante è il lago di Fogliano, uno dei 4 laghi costieri del Parco Nazionale del Circeo; connesso al lago, il giardino botanico di Fogliano,  nato nell’800 per volere dei Caetani. Il giardino è visitabile la prima e la terza domenica del mese alle ore 10:00; il secondo e quarto sabato del mese alle ore 16:00.

Un altro aspetto molto particolare del paesaggio intorno al lago sono il Borgo di Fogliano e la casa inglese, costruita per ospitare i contadini e migliorare le loro condizioni igieniche.

Presso il Miami Beach o lo Scivosplah, i parchi acquatici di Latina, si può trovare un po’ di refrigerio nei caldi mesi estivi, mentre, per chi ama la movida e i locali, c’è la famosa Via dei Pub, il quartiere tra Via Neghelli e Via Mascagni, che di notte si anima con locali e musica.

Nella città si possono trovare anche molti centri commerciali, per dedicarsi a qualche ora di shopping.

Come arrivare e come muoversi a Latina

Latina è ben collegata, è raggiungibile in treno, con arrivo alla stazione di Latina Scalo. Per spostarsi dalla stazione ferroviaria al centro, è possibile utilizzare il servizio dei bus navetta urbani, che portano fino alle autolinee, dove si trovano anche gli autobus cotral, che collegano la città ai centri limitrofi.

Per tutti gli orari, consigliamo di fare riferimento ai siti web di trenitalia e cotral.

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