La fragola Favette di Terracina

La fragola Favette è un frutto originario della Francia. Grazie al clima mite la favette ha trovato il suo ambiente favorevole nella pianura pontina, divenendo un prodotto di punta di Terracina.
Piantina di fragola Favette

Origini della Favette

Le piantine di fragola favetta furono importate nella pianura pontina da un’azienda francese che, negli anni ’50, tentò di diffondere questa varietà di fragole in tutto il mondo.
Essendo una qualità che richiede climi miti, il tentativo di trapiantarla in determinate zone fallì e l’azienda francese abbandonò il progetto e non rinnovò il brevetto. Nella pianura pontina, però, le coltivazioni di questo frutto prosperavano e gli stessi agricoltori iniziarono a conservare il seme per non perdere la nuova varietà.

Le caratteristiche della fragola Favette

Questa varietà di fragole ha una forma tondeggiante e un colore rosso brillante. Le sue dimensioni sono medie e, grazie alla salinità del terreno nel quale vengono coltivate, il suo sapore è molto più zuccherino rispetto a quello delle altre fragole.

Le piantine vengono trapiantate a settembre e danno i loro frutti tra marzo e giugno.

Fragolando

Per sottolineare l’importanza della fragola favette, l’associazione Mondo Fragola di Terracina organizza ogni anno una sagra dedicata a questo prodotto: Fragolando, o Festa della Fragola.
La manifestazione si tiene in genere tra fine maggio e inizio di giugno e vede la partecipazione di diverse associazioni e aziende agricole locali.

Oltre a questa, molte altre manifestazioni vengono organizzante per celebrare la qualità di questo prodotto esportato in tutto il mondo.

Il marchio IGP

Oggi la Favette di Terracina è tra le più note fragole del Lazio, richiestissima nei mercati di Roma, è coltivata in un’area di produzione che si estende per circa 100 ettari, tra Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sonnino, Pontinia, Monte San Biagio, Priverno e Fondi.
La fragola favetta di Terracina è iscritta nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali e le aziende del posto si stanno battendo, da tempo, per ottenere il marcio IGP.

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