L’isola di Ponza

Vista dalla costa, Ponza sembra semplicemente una piccola isola di un arcipelago nel mar Tirreno, ma una volta arrivati ci sorprende scoprire un mondo che brulica di vita.

L’isola ha tutto quello che vorremmo trovare, dalla natura selvaggia, alla storia fino alla movida; non ha davvero nulla da invidiare alle principali mete turistiche italiane.

Ponza

Un po’ di storia

Sebbene fosse popolata già dal neolitico, i primi centri abitati veri e propri nacquero solo con l’arrivo dei Volsci e successivamente dei Fenici, che la adibirono a scalo commerciale.
Il nome di Ponza deriva, invece, dal greco antico, Pontia, ovvero mare e sono attribuiti ai Greci i resti di un ipogeo funerario e dell’acquedotto di Le Forna.
Luogo di confino, ma anche zona di villeggiatura per i Romani, nel medioevo divenne un importante centro religioso e commerciale, grazie all’opera dei frati benedettini. Dal IX secolo, Ponza, fu teatro di razzie e violente battaglie e si susseguirono varie dominazioni.
Solo nel 1961 fu annessa al Regno di Italia e con il regime fascista l’isola divenne un luogo di esilio per gli oppositori politici.
Oggi Ponza, Zannone, Gavi e Palmarola, formano il Comune di Ponza in provincia di Latina.

Cosa vedere a Ponza

La prima cosa che colpisce di quest’isola è la natura. Le sue coste frastagliate e le numerose grotte fanno intuire l’origine vulcanica del territorio, quasi completamente collinare.

Su una collina, a sud-est dell’isola, troviamo il Giardino botanico di Ponza, che è stato realizzato nei pressi del Belvedere, una costruzione neo-classica voluta dall’ultimo governatore borbonico. Nel giardino botanico si possono trovare specie mediterranee ed esotiche, spesso tra quelle in via d’estinzione. L’ingresso è gratuito, ma la visita deve essere prenotata.
Il paese è arroccato, un susseguirsi di vicoli e gradini, costruito per proteggersi dalle minacce che giungevano dal mare; un mare cristallino, quello che circonda l’isola e lambisce le numerose cale.
Oltre la natura, c’è la storia, con i numerosi monumenti, l’antico acquedotto di le Forna, le ville romane, la cattedrale sotterranea e le chiese.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio alcuni dei siti più importanti e suggestivi dell’isola.

Spiagge e cale

Sono 41 i km di costa, lungo i quali si incontrano spiagge di ghiaia e suggestive cale.

Bagno vecchio

Raggiungibile solo via mare, era luogo di esilio in epoca borbonica. Inoltre, custodisce i resti di un’antica necropoli romana.

Cala Cecata

È una caletta rocciosa che si trova in località Le Forna. Raggiungibile a piedi, come Cala Cavone collegata ad essa tramite un sentiero sterrato.

Cala del Core

È la caletta più romantica; deve il suo nome al disegno di un cuore sulla parete rocciosa, di origine vulcanica. Raggiungibile solo via mare, è tranquilla e riservata.

Cala dell’acqua

È raggiungibile sia via mare che via terra, attraverso dei sentieri in zona Le Forna. Questa cala, a differenza delle altre, è soleggiata per tutta la giornata, per questo dispone di zone attrezzate con lettini e ombrelloni. Il suo nome deriva dalle sorgenti d’acqua che ne scavano la roccia.

Cala Felce

È caratterizzata dalle piante di felce che arrivano fin sulla spiaggia di ghiaia. Accessibile solo attraverso un mare limpidissimo, che lascia ben visibile un fondale di rocce sulfuree. Questa spiaggia è esposta al sole fino alle 15.

Cala Feola

È l’unica spiaggia interamente sabbiosa dell’isola e comprende il complesso delle Fontone, una serie di piscine naturali di origine vulcanica. È accessibile tramite un sentiero ed è soleggiata fino alle 16:00. Anche qui si possono trovare zone attrezzate con bar, ristoranti e un centro diving.

Cala Fonte

O caletta con vista, è raggiungibile tramite un sentiero in località Calacaparra e gode di una spettacolare vista sulla vicina Palmarola. Un vero e proprio porticciolo naturale, è infatti utilizzata come ormeggio dai pescatori locali. Attrezzata con lettini e ombrelloni, servizio bar e ristorante.

Cala Gaetano

Accessibile attraverso una lunga scalinata o via mare. Le acque verde smeraldo valgono la fatica della scalinata. Da non perdere anche Punta dell’ebreo.

Capo Bianco

Prende il nome dalla scogliera bianchissima. L’orario migliore per godersi questa caletta è dalle 12:00 alle 16:00.

Chiaia di Luna

La più nota spiaggia dell’isola, prende il nome dalla forma a mezza luna della scogliera e dal colore bianco della sabbia.
Accessibile via mare o attraverso un tunnel di epoca romana è la spiaggia più grande dell’isola e una delle più frequentate, proprio per la semplicità di accesso.

Frontone

La spiaggia di Frontone è la più attrezzata dell’isola ed è raggiungibile sia via mare, che via terra. Scegliendo di arrivare via terra, si arriva con l’autobus fino alla fermata Frontone, da qui si prende un sentiero che porta al museo etnografico di Ponza, dove si possono gustare piatti tipici; proseguendo il sentiero, si raggiunge il Fortino di Frontone, mentre prendendo una scalinata si scende fino in spiaggia.

Cala Inferno

Caratterizzata da una parete rocciosa a picco sul mare, con scalinate e stradine scavate direttamente nella roccia. In questa insenatura si possono ammirare un cunicolo dell’acquedotto greco-romano e il relitto di una nave mercantile.

Piscine naturali

Sono piscine di origine vulcanica dalla particolare forma data dall’erosione del mare e del vento; sono raggiungibili attraverso un sentiero e sono attrezzate con lettini e ombrelloni.

Faraglioni di Lucia Rosa

Prendono il nome dalla protagonista di un tragico evento accaduto nell’800. Tra i faraglioni sono presenti diverse grotte con delle spiaggette di sassi.

Archeologia

L’isola custodisce i resti di antiche infrastrutture greco-romane, acquedotti, chiese, e cisterne.

Necropoli di Bagno Vecchio

Ha origini romane la necropoli che si trova presso la cala di Bagno Vecchio. Raggiungibile solo via mare.

Grotte di Pilato

Sono delle peschiere scavate dai Romani a sud-est del porto. Sembra che fossero utilizzate per la villa imperiale che era stata costruita poco sopra le grotte, dove furono rinvenuti i resi di un’antica struttura e delle lampade ad olio.

Cisterna della Dragonara

Il più importante sito archeologico dell’isola, simile a una cattedrale scavata direttamente nel tufo. La cisterna consentiva di raccogliere fino a 6.000 metri cubi di acqua. Può essere visitata da aprile a settembre, anche tramite visite notturne, prenotandosi alla ProLoco ponzese allo 0771/80031

Cosa fare a Ponza

Meta di numerosi turisti, più o meno famosi, oltre i paesaggi mozzafiato, Ponza offre anche diverse attività ricreative, dai locali alle attività sportive fino alle classiche sagre, gli eventi più importanti sono:

  • Festa di San Silverio con spettacoli pirotecnici, l’ultima domenica di febbraio
  • Festa di San Giuseppe, il 19 marzo
  • Pellegrinaggio a Palmarola in onore del santo patrono
  • Sagra del Casatiello, delle Zeppole e del Calamaro ripieno
  • Festa della Madonna Assunta
  • Visita notturna alla Cisterna romana

Per tutte le attività e gli eventi è possibile consultare il sito della proLoco.

Visite subacquee

Oltre alle classiche visite, è possibile praticare immersioni subacquee per ammirare i suggestivi fondali e la fauna marina. I principali punti di interesse per i sub sono:

  • Le Formiche, un gruppo di scogli dove è possibile ammirare la gorgonia rossa, una specie di corallo, affollata da murene e cernie
  • Punta della Guardia, una parete che raggiunge i 42 metri di profondità
  • Secca del Mezzogiorno, si trova a un miglio da Palmarola con una profondità tra i 40 e gli 80 metri. Ricoperta da gorgonia rossa è abitata da cernie, murene e aragoste
  • Scoglio della Botte, si trova a 8 miglia dalla costa e ha due grotte sottomarine a 27 e 36 metri di profondità
  • Punta del Papa, qui, oltre alle gorgonie, è possibile ammirare il relitto di una nave mercantile americana

APPONZA

APPonza è un’applicazione realizzata dal Liceo Scientifico Volterra di Ciampino e dalla proLoco di Ponza, per raccontare le condizioni di vita dei confinati sull’isola. L’applicazione dà la possibilità di esplorare i luoghi del confino oppure di seguire autonomamente uno dei percorsi disponibili.

Come arrivare a Ponza

L’isola può essere raggiunta dai vicini porti di:

  • Formia, nave traghetto o aliscafo +39 0771 23800
  • Formia, aliscafo Tel. +39 06 9845083
  • Anzio, nave traghetto +39 06 98600083
  • S.Felice Circeo, motonave +39 0773 544157
  • Napoli, aliscafo +39 081 4285555
  • Terracina, nave traghetto +39 0771 820092
  • Terracina, nave veloce +39 081 420 2790

Sull’isola è possibile spostarsi con i servizi navetta oppure noleggiando biciclette, scooter o auto presso uno degli operatori disponibili.
A questo punto, non vi resta che prenotare e partire alla volta di questo piccolo angolo di paradiso.

** Foto di:
– Hengis Decius https://www.flickr.com/photos/23323541@N07/2462462678
– Tittimi URL originale: https://www.flickr.com/photos/88243608@N00/266848606

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