Cantina Sant’Andrea: tra tradizione, innovazione e sperimentazione

Siamo a Borgo Vodice, in provincia di Latina, in una delle coltivazioni più affascinanti e magiche della zona. Passeggiando tra i vigneti respiriamo l’aria di una tradizione che arriva da lontano, dall’isola di Pantelleria, passano dalla Tunisia, per poi arrivare in Italia.

Qui, nel podere n. 1720 di via Renibbio, Andrea Pandolfo avvia una coltivazione di vite, che oggi produce vini di eccellenza, riconosciuti a livello internazionale.

Incontro al Circeo di Cantina Sant'Andrea

La storia

La storia di questa Cantina pluripremiata inizia nel 1850 a Pantelleria, dove la famiglia Pandolfo si dedica alla coltivazione delle viti di uve Zibibbo. Nel 1880, si sposta in Tunisia, a Khanguet Gare, da cui partono le prime navi dirette negli esigenti mercati francesi.

Dopo aver vinto una malattia che aveva colpito le viti, riescono a far ripartire la produzione, ma nel 1964, il presidente Harbib Bourghiba decide di espropriare le terre e i beni degli stranieri, e i Pandolfo furono costretti a lasciare la Tunisia.

Arrivato in Italia, Andrea Pandolfo si trova di nuovo a partire da zero, e decide di farlo in un podere vicino a Terracina. L’ esperienza, la dedizione e la passione gli permettono di ricominciare ancora una volta.

Oggi l’azienda conta ben 3 vigneti ed è gestita dal Gabriele Pandolfo, il figlio di Andrea. Il nome “Cantina Sant’Andrea” è un omaggio al fondatore dell’azienda.

La produzione e i vigneti

Da oltre 100 anni la Cantina Sant’Andrea di Terracina si è affermata nel territorio pontino, dove produce tra le 400.000 e le 500.000 bottiglie l’anno. L’azienda si trova a Borgo Vodice, ma i suoi 3 vigneti sono dislocati sul territorio.
Diversi i tipi di uve coltivate e la forma di allevamento scelta, a seconda del terreno. La maggior parte dei vitigni sono impiegati per il Trebbiano, la Malvasia, il Merlot, il Sangiovese e alcune uve locali, come il Moscato di Terracina.
Una piccola percentuale viene impegnata dalla sperimentazione per coltivare uve internazionali, come il Cabernet, lo Syrah, il Petit Verdot e lo Chardonnay.

Vigneto di Borgo Vodice

È il vigneto originario, il primo ad essere stato piantato dalla famiglia. Ha un’estensione di circa 20 ettari, con un terreno prevalentemente sabbioso.

Vigneto di Aprilia

Ha un’estensione di circa 18 ettari con un terreno abbastanza equilibrato, che si presta alla coltivazione di uve di alta qualità; per questi motivi, insieme al vigneto di Borgo Vodice, è impiegato per la produzione della linea Circeo Doc.

Vigneto di Terracina

È forse il più affascinante dei tre vigneti. Ha un’estensione di 15 ettari e si trova a Campo Soriano, Monumento Naturale e Parco Regionale. In questa cornice naturale avvengono tutti i passaggi della produzione del vino, che avviene ancora con tecniche antiche.
Questo è il vitigno dedicato alle uve locali, come il Moscato, il Cesanese, l’Aleatico e l’Abbuoto.

Cosa vuol dire DOC? E IGT?

Ma facciamo un po’ di chiarezza, cosa sono le denominazioni e cosa indicano? La denominazione DOC o Denominazione di Origine Controllata viene utilizzata per indicare un vino le cui uve provengono da una zona limitata e ricollegabili a un determinato territorio. La produzione di un vino DOC deve rispettare degli specifici metodi di produzione e superare degli esami chimico-fisici prima di essere riconosciuto tale con un decreto ministeriale. Oggi è compreso nella sigla DOP, riconosciuta a livello europeo.
Il marchio IGT, o Indicazione Geografica Tipica, è incuso nel marchio IGP, che indica un vino prodotto in una determinata area geografica, ma che può contenere uve che vengono da altri territori. Nel caso dell’IGT, però, le uve locali devono essere almeno l’85% di quelle impiegate.
Ora che conosciamo il significato di queste due sigle possiamo passare alle linee prodotte.

Le linee

Nonostante sia un’azienda a conduzione familiare, la Cantina Sant’Adrea, vanta un ricco assortimento di vini e soprattutto tre linee che rispecchiano in pieno l’impegno e la dedizione con cui vengono prodotte.

Linea “Le Botti”

È la linea che fonde tradizione e sperimentazione; comprende Trebbiano, Cesanese, Moscato , ma anche Chardonnay, Cabernet, Merlot e spumanti particolari.

Linea “Acquerelli”

Rappresenta l’eccellenza della produzione vinicola dell’azienda. Le uve vengono scrupolosamente controllate, durante tutto il percorso. Questa linea vanta molti vini DOC e IGT.

HUM

HUM è “Il Moscato”. Medaglia d’argento al Muscats du Monde 2016, è la versione secca del tradizionale Moscato di Terracina, ottenuto dalla raccolta di uve in diversi momenti della maturazione, per creare un gusto unico e ricercato.

Olio

Se non bastasse la ricca produzione di vini, la Cantina Sant’Andrea ha avviato un’apprezzabile produzione di Olio extravergine, che già ai suoi esordi ha conquistato diversi premi.

Cantine Aperte

Cantine Aperte è l’iniziativa che ti porta nel cuore produttivo dell’azienda. L’evento è organizzato da Movimento Turismo del Vino, solitamente nell’ultima domenica di maggio e prevede degustazioni e visite guidate.

Premi e riconoscimenti

Dove c’è una grande dedizione, non possono mancare premi e riconoscimenti. La Cantina ha ottenuto negli anni premi nazionali e internazionali confermando la qualità dei suoi vini. La Cantina Sant’Andrea si conferma quindi tra i campioni assoluti nella produzione vinicola della zona.

 

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